Sta per cominciare la Festa del Cinema di Roma, dieci giorni di proiezioni incontri, masterclass, workshop dal 18 al 28 ottobre, ma prima che inizi la Festa è prevista una preapertura con la visione di opere che verranno proiettate in diverse zone di Roma, ecco il programma della preapertura

PER NON DIMENTICARE
Il 16 ottobre del 1943, le truppe tedesche della Gestapo effettuarono il rastrellamento del ghetto di Roma: a settantacinque anni da quei drammatici eventi e a ottanta dalle leggi razziali, la Festa del Cinema, in collaborazione con Roma Capitale, Fondazione Museo della Shoah e Istituto Luce Cinecittà, dedica tre preaperture al tema delle persecuzioni e dell’Olocausto. Durante i giorni della Festa del Cinema, nell’ambito della linea di programma Eventi Speciali, sarà poi presentato Who Will Write Our History di Roberta Grossman, prodotto da Nancy Spielberg.

15 ottobre ore 21 | Multisala Barberini
1938 – QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIÙ ITALIANI
di Pietro Suber, Italia, 2018, 78’
Il film rievoca le vicende che portarono dalle leggi razziali alla deportazione degli ebrei italiani attraverso cinque storie narrate da vittime, persecutori e testimoni: una famiglia di ebrei fascisti massacrata sul Lago Maggiore; un ebreo del Ghetto di Roma che si salvò flirtando con la nipote di un collaborazionista; Franco Schonheit e i suoi genitori, sopravvissuti ai lager; un’ebrea di Fiume che si nascose in casa di un incisore del Vaticano; una famiglia di presunti delatori.

16 ottobre ore 18 | Casa del Cinema
Omaggio a Claude Lanzmann
SOBIBÓR, 14 OCTOBRE 1943, 16 HEURES | SOBIBOR – 14 OTTOBRE 1943, ORE 16.00
di Claude Lanzmann, Francia, 2001, 95’
La Festa del Cinema ricorda, a seguito della recente scomparsa, Claude Lanzmann, con la proiezione del documentario Sobibor – 14 ottobre 1943, ore 16.00, che rievoca l’unica rivolta ebraica di successo avvenuta in un lager. Lanzmann è uno degli intellettuali che più si è identificato nella necessità della memoria della Shoah, termine che significa letteralmente “catastrofe”, e che è invalso nell’uso a indicare il genocidio del popolo ebraico dopo l’apparizione del documentario di Lanzmann, dal titolo appunto Shoah. Il documentario, di oltre nove ore, frutto del lavoro di undici anni, portato a termine nel 1985, opera definitiva sull’Olocausto, è un monumento alla memoria dell’immemorabile e dell’irrappresentabile, che raccoglie le testimonianze di sopravvissuti, testimoni e carnefici, senza ricorrere a parole di commento e senza usare immagini di repertorio. Lanzmann fu partigiano, docente all’Università di Berlino, amico di Sartre, compagno di Simone de Beauvoir, collaboratore e direttore della rivista “Les Temps Modernes”, scrittore, e regista di documentari d’inchiesta.

16 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
LA RAZZIA, 16 OTTOBRE 1943
di Ruggero Gabbai, Italia, 2018, 60’
Il 16 ottobre 1943 le forze naziste arrestano nella città di Roma oltre 1250 ebrei. Le vittime devono preparare le valigie e abbandonare le loro case in pochi minuti. Il 18 ottobre sono condotte alla stazione Tiburtina, ammassate in ventotto carri bestiame e deportate nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Solo sedici torneranno. A settantacinque anni dalla razzia del 16 ottobre ‘43, il film documentario ripercorre una delle più tragiche pagine di storia d’Italia attraverso le voci di chi l’ha vissuta.

 

Nell’ambito delle preaperture, la Festa del Cinema propone inoltre quattro brillanti e originali progetti in anteprima.

15 ottobre ore 18 | Casa del Cinema
DONS OF DISCO
di Jonathan Sutak, Stati Uniti, 2018, 84’
Negli anni ‘80, Den Harrow dominava le classifiche europee con canzoni di successo come “Future Brain”, “Bad Boy” e “Don’t Break My Heart”. A distanza di trent’anni arriva la rivelazione del fotografo americano Thomas Barbey: è lui la “voce segreta” di queste canzoni e l’italiano Stefano Zandri (Den Harrow) ha cantato in playback per decenni. Nel documentario Dons of Disco, un segreto durato trent’anni farà  esplodere una rivalità mai sopita tra due uomini di mezza età. Cosa ha determinato il successo di Den Harrow: il volto o la voce?

15 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
L’UOMO CHE COMPRÒ LA LUNA | THE MAN WHO BOUGHT THE MOON
di Paolo Zucca, Italia, Argentina, Albania, 2018, 102’
Cast: Jacopo Cullin, Stefano Fresi, Francesco Pannofino, Benito Urgu, Lazar Ristovski, Angela Molina
Un pescatore sardo ha promesso la Luna alla donna che ama. E i Sardi le promesse le mantengono.

17 ottobre ore 18 | Casa del Cinema
QUESTO È MIO FRATELLO
di Marco Leopardi, Italia, 2018, 80’
Massimo ha documentato con la telecamera la sua lotta contro la depressione. Da queste riprese e dai filmini del padre, Marco, fratello di Massimo, parte per ricostruire la sua storia. La telecamera per Massimo è stata l’unico amico al quale confessare il dolore. Ora però c’è il fratello con lui. Marco ha deciso di accompagnare il fratello, seguirlo con la sua telecamera mentre si sottoporrà all’ultimo tentativo di contrastare la depressione.

17 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
IN VIAGGIO CON ADELE
di Alessandro Capitani, Italia, Francia, 2018, 83’
Cast: Alessandro Haber, Sara Serraiocco, Isabella Ferrari, Patrice Leconte, Anna Ferruzzo, Elena Cantarone, Achille Missiroli
Adele è una ragazza speciale. Libera da freni e inibizioni, indossa solo un pigiama rosa con le orecchie da coniglio, non si separa mai da un gatto immaginario e colora il suo mondo di Post-it, dove scrive tutto quello che le passa per la testa. Cinico e ipocondriaco, Aldo è un attore di teatro che, appoggiato da Carla – sua agente, amica e occasionale compagna di letto – si trova alla vigilia della sua ultima grande opportunità nel mondo del cinema. L’improvvisa morte della mamma di Adele sconvolge i piani di Aldo che scopre solo ora di essere il papà della ragazza. Con il compito di dirle la verità e l’intento di liberarsene, Aldo parte con Adele risalendo dalla Puglia su una vecchia cabrio per affrontare un viaggio dalla meta incerta: una nonna scorbutica, una zia avida, un fidanzato misterioso. Accomunati dalla solitudine e dal bisogno di amore, i due si scopriranno poco a poco, inaspettatamente, un padre e una figlia.

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