Downtown Abbey di Michael Engler

Downtown Abbey di Michael Engler

21 Ottobre 2019 Festa del cinema News 0

Questa non può essere una valutazione esclusiva del film Downtown Abbey, perché nasce come spin off della serie tv cosí fortemente acclamata.

Troppi sono i limiti imposti, le caratteristiche da mantenere, le regole a cui sottostare per rispondere ai desideri del pubblico a cui tutta la troupe, gli attori, il regista hanno dovuto accondiscendere per la realizzazione di questa impresa.

Infatti d’impresa si tratta.

Viene raccontata praticamente una settimana “ infernale” nella famosa dimora di Downtown Abbey in fibrillazione per la notizia della visita improvvisa del Re Giorgio V e della Regina Mary nonni dell’attuale Elisabetta II

All’incirca quattro dozzine di personaggi principali e secondari, che rappresentano sia la nobiltà che i servi, si muovono sullo schermo per due ore.

Pianificano ed esegueno grandi schemi e lasciano cadere succosi frammenti di pettegolezzi, ma soprattutto curano i piccoli dettagli : organizzazione di piatti, utensili e calici; riparare una caldaia danneggiata, ricuciono un vestito in poche ore.

Nel bel mezzo della notte, escono sotto la pioggia battente per sistemare sedie di metallo per i cittadini che si sarebbero uniti la mattina seguente per assistere alla Parata dei regnanti.

Il tutto non senza qualche colpo di scena, senza però mai agitare lo spettatore, ma mantenendo questa aplomb inglese di ordine e routine.

Downtown Abbey non è un grande film, ma ci piace tanto vederlo!

L’approccio ricorda una commedia leggera della vecchia Hollywood. Lo spettatore riesce a malapena a immergere un dito mignolo in situazioni in cui un dramma di un’ora potrebbe assorbire. Tuttavia, funziona. Funziona veramente. È di buon cuore e intelligente, e sa quando finire.

Tanto si può dire e tanto è stato detto sulla serie, sia da un punto di vista psicologico che politico.

Tutto questa celebrazione della differenza di classe, del conservatorismo, come se fosse un luogo dello spirito con il suo alone di nostalgico desiderio.

ci viene raccontato come un momento di buoni sentimenti, con tutte le cose in ordine ed al loro posto, ma quanto gli inglesi amano la loro Monarchia!?

Una sorta di rifiuto alla superficiale modernità del mondo tecnologico, complesso e incontrollabile degli algoritmi mascherati da intelligenza Artificiale

Ma suggerirei che ci sia qualcos’altro oltre alla pornografia di ricchezza che accade ogni volta che un pubblico si appassiona a questo tipo di film.

Il 2019, è stato l’anno di “Avengers: Endgame”, “Star Wars: Rise of Skywalker”, “Toy Story 4″, ” Joker, “” Fast and the Furious e i loro simili.

Film come “Downton Abbey” sono un diverso tipo di prodotto in franchising.

Un grande cast di attori, in una recitazione impeccabile

Forniscono un’altra definizione di cinema d’azione, che è sempre più mal servita, l’opportunità di guardare persone che sono molto brave in compiti ordinari e non letali, fare queste cose con abilità e immaginazione, a me piace moltissimo.

Amo il racconto della quotidianità soprattutto quando diventa campo da gioco di una recitazione meravigliosa ed impeccabile, fatto di sguardi, sfumature e una sceneggiatura asciutta e tagliente .

Un grande romanzo di appendice portato sullo schermo.

Si esce dal cinema cosí soddisfatti ed inebriati dai dialoghi, le relazioni che si risolvono senza mai diventare troppo dolorose, la fluidità dello scorrere della vita in un ordine perfetto, che vorresti un altra fetta di torta, ancora e ancora una volta.

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