Festa del Cinema di Roma 2019, tra novità e mostri sacri

Festa del Cinema di Roma 2019, tra novità e mostri sacri

15 Ottobre 2019 Festa del cinema News 0
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Festa del Cinema di Roma, quest’anno all’insegna della novità, ma che affonda le proprie radici nella tradizione.

dal 17 al 27 ottobre

ecco il programma da scaricare

Molte le star che saranno presenti per festeggiare la bellezza del cinema e la voglia di raccontare i nostri tempi.

Scorsese con il suo nuovo film, Ron Howard con il docufilm su Pavarotti, ma anche Bill Murray, Viola Davis , John Travolta ed Edward Norton

Molte saranno anche le novità interessanti che noi seguiremo e vi racconteremo tramite le pagine del nostro blog.

Inoltre molto ricca risulta essere anche la sezione dedicata ai Cinema più giovane, quello di ALICE NELLA CITTÀ .

La sezione principale della Festa del cinema sarà la Selezione ufficiale, composta da 32 film. 

Festa del Cinema di Roma, selezione ufficiale

“Motherless Brooklynn” di Edward Norton, sarà il film di apertura.

“438 dagar” di Jesper Ganslandt, racconta di  due giornalisti, Martin Schibbye e Johan Persson, che mettono tutto a repentaglio quando la sera del 28 giugno 2011, decidono di attraversare il confine tra la Somalia e l’Etiopia.

“1982 “ di Oualid Mouaness, ambientato nel giugno 1982. Israele invade il Libano, già scosso dalla guerra civile, e in una scuola privata nei dintorni di Beirut, il giorno prima delle vacanze estive, l’undicenne Wissam decide di dichiarare il suo amore alla compagna di classe Joanna.

“The aeronauts” di Tom Harper, narra la storia di Amelia Wren e dell’ambizioso meterologo James Glaisher, che nel 1862 vogliono far progredire la conoscenza del tempo atmosferico e di volare più in alto di chiunque altro nella storia.

“Antigone” di Sophie Deraspe, racconta la storia di Antigone che, in seguito all’assassinio dei suoi genitori, si rifugia a Montreal insieme ai fratelli e alla nonna. Studentessa modello, Antigone è il collante che tiene unita la famiglia ma la tragedia deflagra quando suo fratello Étéocle viene ucciso dalla polizia.

“Deux” di Filippo Meneghetti, tratta il tema dell’omosessualità. Nina e Madeleine, due donne in pensione, si amano in segreto da decenni.

“Downton Abbey” di Michael Engler, trasforma la celebre e omonima serie tv in un film per il grande schermo, che riprende e prosegue le vicende dell’aristocratica famiglia Crawley

“Drowning” di Melora Walters, mette in luce la sofferenza di una madre costretta a scontrarsi con la decisione di suo figlio di arruolarsi nell’esercito per andare a combattere in Iraq.

Noi cercheremo di raccontarvi tutta la Festa del Cinema di Roma

“The farewell” di Lulu Wang, racconta di Billi che cresciuta negli Stati Uniti, ritorna a Changchun dove scopre che all’ amata nonna restano poche settimane di vita ed è l’unica a non saperlo.

“Happy birthday” di Cédric Kahn, racconta di Claire, una ragazza scomparsa alcuni anni prima, che con il suo ritorno porterà il caos nella sua famiglia.

“Honey boy” di Alma Har’el, parla della vita di un giovane attore, dalla burrascosa infanzia fino ai primi anni da adulto, lo vede lottare in tutti i modi per trovare una riconciliazione e un punto di incontro con il padre.

“Hustlers” di Lorene Scafaria, tratta il tema dell’ amicizia e del riscatto. Destiny fa la spogliarellista per provvedere a sé stessa e alla nonna ma la sua vita cambia quando fa amicizia con Ramona, la stella del locale in cui lavora.

“The Irishman” di Martin Scorsese, la storia è raccontata attraverso gli occhi di Frank Sheeran, veterano della seconda guerra mondiale, imbroglione e sicario che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del XX secolo.

“Judi” di Rupert Goold, si svolge nell’inverno del 1968 in cui Judy Garland arriva a Londra per esibirsi in una serie di concerti.

“Il ladro di giorni” di Guido Lombardi, racconta di Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua prima comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo: è suo padre Vincenzo.

Alcuni titoli sono da non perdere

“Tantas almas”di Nicolás Rincón Gille, si svolge in Colombia, sulle sponde del fiume Magdalena nel 2002. José rientra nella sua casa in mezzo alla giungla dopo una lunga pesca notturna e scopre che le forze paramilitari hanno ucciso i suoi due figli e gettato i loro corpi nel fiume.

“Trois jours et une vie” di Nicolas Boukhrief, si sviluppa durante il Natale del 1999 nella foresta delle Ardenne belghe. In un piccolo e ameno villaggio dove tutti si conoscono e ognuno sa tutto dell’altro, tre tragici avvenimenti cambiano per sempre la vita del giovane Antoine.

“Willow” di Milcho Manchevski, mette tre diverse storie a confronto: nel Medioevo, in Macedonia, una donna anziana si offre di aiutare una coppia che non riesce a concepire, a patto che le lascino tenere il primogenito.

Una Festa del Cinema di Roma con più di 100 film tra selezione ed altre rassegne

“Waves” di Trey Edward Shults, racconta di Tyler, giovane afroamericano che sembra avere tutto ciò di cui ha bisogno: una famiglia benestante per sostenerlo, un posto nella squadra di wrestling del liceo e una fidanzata di cui è perdutamente innamorato.

“Western stars” di Thom Zimny e Bruce Springsteen, è un film-documentario sull’ ultimo album omonimo di Bruce che offrirà ai fan l’opportunità di vedere l’artista eseguire tutti i tredici brani che lo compongono accompagnato da un’intera orchestra.

“Where’s my Roy Cohn?” di Matt Tyrnauer, è un documentario su Roy Cohn, colui che ha impersonato le arti oscure della politica americana del ventesimo secolo, lavorando al fianco di pericolosi demagoghi.

“Your mum and dad” di Klaartje Quirijns, è un documentario ambientato in Cecoslovacchia, prima dello scoppio della II guerra mondiale. Il film segue il percorso di Moskowitz con uno psicoterapeuta di New York, uno dei pochi freudiani afroamericani negli Stati Uniti, mentre la regista svela il devastante trauma che ha colpito la propria famiglia.

Davvero tanti i film e i temi trattati in questa edizione da “Le meilleur reste à venir” di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière e “Military wives” di Peter Cattaneo, fino a “Khotunik”di Andres Puustusmaa, “Mistify” di Richard Lowenstein e “Nomad” di Werner Herzog, passando per “On air” di Manno Lanssens, “Pavarotti”  di Ron Howard e “Rewind” di Sasha Joseph Neulinger.

Presente anche l’Italia con “Santa subito” di Alessandro Piva, e ancora “Run with the hunted” di John Swab, e “Scary stories to tell in the dark” di André Øvredal. Sono in concorso anche:

sezione TUTTI NE PARLANO

“La belle époque” di Nicolas Bedos, parla di tecnologia. Victor è un uomo all’antica che odia il presente digitale. Quando un eccentrico imprenditore, grazie all’ uso di scenografie cinematografiche, comparse e un po’ di trucchi di scena, gli propone di rivivere il giorno più bello della sua vita, Victor non ha dubbi: sceglie di tornare a Lione il 16 maggio del 1974, quando ha incontrato la donna della sua vita.

“Share” di Pippa Bianco,  racconta di Mandy, una studentessa sedicenne, che vede la sua vita precipitare in un baratro quando scopre un video scioccante di una festa di cui non ricorda nulla.

“The vast ofi the night” di Andrew Patterson è un thriller ambientato sul finire degli anni Cinquanta, nel corso di una notte d’estate, in una piccola città del Nuovo Messico.